La playlist di questa sera è nata per caso, quasi per gioco. Qualche mese fa, mentre leggevo Le città invisibili di Calvino, ho provato a collegare alcune città ad una canzone. I collegamenti erano vari tra loro: il tema a cui si rifaceva una città, un particolare delle descrizioni o un qualcosa che mi faceva venire in mente.

A dirla tutta, le città e le canzoni hanno in comune molto più di quanto si è soliti pensare. Scrive, infatti, Calvino:

-Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tenere su le loro mura. D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.

– O la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere, come Tebe per bocca della Sfinge.1

Camminare per le vie di una città sconosciuta non è poi molto diverso dall’ascoltare una canzone. Anche la musica – la buona musica – fa lo stesso. Non possiamo controllarla, prende vita propria e ci interroga. Quasi sempre, poi, non abbiamo la risposta. Ma questo è un altro paio di maniche.

Fu-Inlè è un progetto che si accende con il buio. Una viaggio musicale in cui immergersi e da cui lasciarsi cullare. Un programma in cui le parole sono poche e rimane a parlare la musica.

Buon ascolto da Lorenzo.

1 Il brano è tratto da Le città invisibili di Italo Calvino.